23/03/2006
Il Conte Ugolino
---fu vero tradimento?---

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Chi non conosce le famose terzine dell’Inferno in cui il sommo poeta Dante Alighieri ritrae la figura del conte Ugolino Della Gherardesca, bloccato per l’eternità nell’atto di rosicchiare il teschio del suo peggior nemico? Il conte Ugolino e Ruggeri, arcivescovo di Pisa, roditore e rosicchiato, sono infatti condannati alla compagnia eterna nella buca ghiacciata dell’Antènora, perché entrambi – almeno secondo il poeta fiorentino – si macchiarono del gravissmo reato di tradimento politico. La storia, in breve, è questa. Nell’inverno 1289 Ruggeri fa arrestare Ugolino per poi rinchiuderlo nella torre della Muda – oggi torre della Fame – al centro di Pisa, dove dopo qualche tempo il conte muore, appunto di fame, insieme agli amati figli Gaddo e Uguccione e ai nipoti Nino, detto il Brigata, e Anselmuccio. Perché ci occupiamo di questa vicenda? In primo luogo perché il conte Ugolino della Gherardesca è un personaggio intrigante, attorno al quale si sono addensati da sempre molti interrogativi. Tradì per davvero? O, come pensano in tanti, fu condannato ingiustamente? Cedette o no alla fame, divorando i resti dei suoi congiunti? La seconda puntata di Historycast va alla ricerca delle effettive responsabilità del conte pisano, analizzando nello stesso tempo un'epoca di grandi tensioni e di cruciali trasformazioni sociali, quale quella della seconda metà del Duecento nell'Italia centrale. Si sofferma, altresì, sulle vicende secolari dei resti di Ugolino della Gherardesca e dei suoi sventurati familiari fino alle recentissime scoperte e analisi del DNA eseguite dall'équipe del professor Mallegni, il più famoso paleopatologo italiano. Fornendo, infine, alcune interessanti e insospettabili chiavi di lettura per comprendere anche personaggi e fatti di un'epoca a noi molto vicina.
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