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la scheda completa - 23 settembre 2006
 
  puntata 08 - dalla terra alla luna
usa e urss alla conquista dello spazio
 
     
 
 
     
 

un'immagine della Terra ripresa dalla Luna - copyright Nasa«Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo gigantesco per l'umanità». La maggior parte di noi conosce bene questa frase, sa chi l’ha detta e quando. Non solo, molti – almeno i nati prima del 1963-64 – ricorderanno persino cosa stavano facendo e dove si trovavano nel momento stesso in cui l’hanno ascoltata. Forse in salotto, insieme alla famiglia riunita, di fronte alla TV. Forse da soli nella propria camera, sdraiati sul letto e incollati alla radio, immaginando e fantasticando sul futuro improvvisamente a portata di mano. In sostanza, quella frase si è impressa profondamente nella memoria collettiva. Ai pochissimi - se mai ce ne sono - che ancora non si raccapezzano diciamo che a pronunciarla fu il comandante Neil Armstrong il 21 luglio 1969 alle 5 di mattina – ora italiana –, poco dopo che il modulo Eagle della missione Apollo 11 era atterrato per la prima volta nella storia sulla superficie lunare, il 20 luglio 1969, alle 22.17. Perché questo famoso evento si è stampato per sempre nella nostra memoria? Evidentemente perché lo consideriamo un cardine, una pietra miliare della storia dell’umanità. Nell’opinione comune, infatti, prima dell’allunaggio l’uomo era diverso. Dopo, il suo mondo e la sua visione del medesimo sono radicalmente cambiati. Quel passo è stato, almeno per i più, veramente grande. Ma è stato davvero così? Cosa rende una vicenda particolare tanto importante da diventare un punto di riferimento per la storia di una società o di una nazione o, come nel nostro caso, dell’umanità intera? È quanto proverà a rispondere questa puntata di Historycast, giunto ormai all'ottavo appuntamento con una novità, Storiusando, una rubrica fissa dedicata a un tema storico balzato negli ultimi mesi agli onori della cronaca, oppure ispirato dalle domande degli ascoltatori.

 
     
 
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storiusando
 
  # 01 - la lectio magistralis di papa ratzinger
l'attualità un po' scorretta di manuele II paleologo
 
     
 
 
     
 

papa RatzingerTutti abbiamo letto sul giornale, o ascoltato alla TV, le affermazioni fatte da papa Benedetto XVI all’università di Ratisbona, durante una lectio magistralis, in cui il pontefice ha citato una frase di un dialogo scritto nel 1391 dall'imperatore bizantino Manuele II Paleologo. Affermazioni che hanno scatenato una ondata di risentimento in gran parte del mondo islamico. Nel dialogo, il settimo dei 26 scritti, Manuele Paleologo, discutendo con un saggio persiano sull’essenza della fede, a un certo punto parla della Guerra Santa. "Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che predicava". Non sapremo mai i motivi reali che hanno spinto papa Ratzinger a scegliere, tra tanti trattati di teologia dedicati alla Guerra Santa, proprio uno dei dialoghi di Manuele II. Una cosa però dobbiamo notarla di questo ripescaggio nel passato medievale. Questo imperatore, attivo tra 1391 e 1425, si distinse sostanzialmente per due aspetti. Il primo, la salvaguardia a oltranza di un impero ormai allo stremo di fronte all’innarrestabile avanzata dei turchi. Il secondo, per i suoi trattati religiosi, tra cui appunto i 26 dialoghi con un persiano che sono, di fatto, un’apologia del cristianesimo in chiave antislamica. Al di là del significato che la citazione voleva avere all’interno di un discorso più articolato, la scelta di Benedetto XVI (per altro esperto teologo e uomo di cultura) non può essere stata casuale. Evidentemente il pontefice avverte un qualche legame, una similitudine tra la condizione attuale della cristianità e quella dell’impero bizantino del XV secolo. Assediata dal nemico e praticamente a un passo dal baratro.

 
     
 
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link di approfondimento
 
 
 
     
 
Roger D. Launius - Nasa
Apollo: A Retrospective Analysis, Washington, DC 1994
 
 
 
 
Selby Cull - Journal of Young Investigators
Giant Leap for Mankind or Giant Leap of Faith?
 
 
 
 
W. David Compton - Nasa
Where No Man Has Gone Before: A History of Apollo Lunar Exploration Missions
 
 
 
 
Autori vari - Nasa
History Division
 
 
 
 

 
 
bibliografia consigliata
 
 
 
     
 
Reflexions on Two Eras of Discovery
di John Roberts - Portuguese Studies n. 8, 1992 - (scheda)
 
     
 
Commentary: The Cold War Excursion of Science
di Walter A McDougall - Diplomatic History n. 24, 2000 - (scheda)
 
     
 
L' uomo sulla luna: 1969-71
a cura di Franco Fracassi e Gianandrea Turi - Avvenimenti, Roma 1995 - (scheda)
 
     
 
Dalla guerra fredda alla coesistenza (1945-1970)
di Jean Baptiste Duroselle - L' eta contemporanea, Utet Torino 1975 - (scheda)
 
     
 
La guerra fredda
di Giuseppe Vottari - Alpha test, Milano 2000 - (scheda)
 
     
 

 
 
link musicali (licenza creative commons)
 
 
 
     
 
All That You Need
di Ian Rushton - (scheda garageband)
 
     
 
Hardtime Blues
dei Josh Kirkland Band - (scheda garageband)
 
     
 
Dangerous Thing
di George Fletcher & Bourbon Renewal - (scheda podmusic)
 
     
 
Kissin In Your Sleep
di Barry Mc Cabe - (scheda podmusic)
 
     
 
A Tune for Taylor
di Ian Rushton - (scheda garageband)
 
     
 
Daughters of History
dei Morning Spy - (scheda podmusic)
 
     
 

 
 
dati tecnici
 
 
 
     
 
file originale 08-moon.mp3
 
     
 
dimensioni 27,47 Mb
 
     
 
durata 30'00"
 
     
 
 
 
     
  copyright