29/01/2007
charles darwin
---la rivoluzione di un borghese---

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Giunto alla sua undicesima puntata, Historycast decide di navigare sul Beagle, il mitico brigantino di Charles Darwin, in un settore molto particolare delle discipline storiche: quello dedicato alla scienza e ai suoi protagonisti. E lo fa con la vela maestra, trattando di una persona, Charles Darwin appunto, che ha rivoluzionato per sempre il modo in cui l’uomo guarda al mondo, a sé stesso e al suo passato. Sempre e comunque le scoperte scientifiche hanno avuto – e avranno in futuro – un effetto concreto sulla vicenda umana, sulla vita quotidiana come sulla mentalità. La Teoria dell’Evoluzione di Charles Darwin, tuttavia, ha contenuto fin dall’inizio una carica eversiva senza paragoni. Questa forza dirompente la si deve al fatto che ha spiegato per la prima volta non solo la varietà delle forme naturali, animali e vegetali, ma il processo che le ha rese quello che sono oggi. In sostanza è riuscita a stabilire un punto fermo sull’origine dell’uomo (in quanto animale), e quindi della sua storia. Sul Beagle evidentemente non ci è salito né uno studioso maturo, né un rivoluzionario materialista: ma alla fine del viaggio da quel brigantino scende uno scienziato coscienzioso e prudente, che non ritiene più la Bibbia un testo adatto a spiegare l'incredibile varietà della natura e che è ormai certo che le specie abbiano mutato e continuino a mutare nel corso del tempo, anche se non sa bene come. Almeno due delle tre domande che l’umanità si pone da millenni – chi siamo? e da dove veniamo? – hanno avuto da Charles Darwin una convincente risposta. Strettamente biologica, scientifica, materialista, ma una risposta che ha rivoltato come un calzino buona parte della mentalità dell’epoca e che ha gettato le menti più aperte e ricettive all’inseguimento dell’altro quesito: dove andiamo?
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