16/08/2008
i giusti
---il ruolo dell'individuo negli avvenimenti della storia---

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Questa puntata parliamo di Giusti, uomini e donne, cioè, che con il loro comportamento hanno salvato la vita di molte persone. Grande coraggio, profondo senso della giustizia, irrinunciabili imperativi morali... chissà cosa ha veramente convinto uomini e donne cosiddetti comuni a rischiare la propria stessa esistenza per aiutare perfetti sconosciuti? Cosa avrà spinto, per esempio, l'italiano Giorgio Perlasca a sottrarre, durante la Seconda Guerra Mondiale, dai campi di concentramento nazisti (e quindi dalla morte quasi sicura) migliaia di ebrei ungheresi? E quali pensieri avrà mai avuto la danese Karen Jeppe che, con il suo comportamento, riuscì a nascondere molti uomini e molte donne armeni dopo il 1915, costretti dal governo turco di allora alla deportazione dall'Anatolia verso i deserti della Siria e della Mesopotamia attraverso le famigerate marce della morte? E che cosa, infine, attraversò la mente di Dimitar Peshev, il vicepresidente del Parlamento bulgaro durante l'ultimo conflitto mondiale che mobilitò il suo paese contro le leggi razziali, riuscendo a far revocare l'ordine della deportazione contro i propri connazionali di religione ebrea? Parliamo, in altre parole, di coloro che, guardandoli da lontano, appaiono come piccoli scogli affioranti dalla superficie di un fiume in piena. Argini incrollabili, a cui però solo pochi riescono ad attaccarsi, incredibilmente forti ma incapaci di arrestare la corrente. Ma qual è stato, in concreto, il loro ruolo nel corso degli avvenimenti? Possiamo, in altre parole, dire che i Giusti sono stati davvero importanti nella storia? Che dobbiamo ricordarci di loro? Può una piccola vicenda personale diventare lo spiraglio per una migliore comprensione di un fenomeno nella sua interezza?
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