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30 - simon bólivar: eroico "libertador" o visionario patriota? |
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 La storia ci ha tramandato la figura di Simon Bólivar come l'eroe che ha indicato
a milioni di persone la strada dell'indipendenza, della libertà e dell'autonomia. Il Libertador per eccellenza, colui
che ha contributo alla nascita di molti stati sudamericani, come Bolivia, Colombia, Ecuador, Panama, Perù e Venezuela.
Ma anche come
un uomo
a tratti un po' ridicolo, travolto dalla Storia, reso impotente dagli eventi nonostante la passione, il coraggio e l'ambizione che avevano dominato il suo operare. Historycast mette sotto i riflettori un personaggio le cui imprese continuano ancora oggi a essere oggetto di discussione. |
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«Giuro davanti a voi, giuro per Dio dei miei genitori, giuro per loro, lo giuro sul mio onore e giuro per il paese, che non darò riposo al mio braccio o quiete alla mia anima finché non avrò spezzato le catene che ci opprimono per la volontà del potere spagnolo».
Aveva appena 22 anni il Simon Bólivar che, all’inizio dell’Ottocento, come un vero eroe romantico, avrebbe pronunciato questo giuramento appassionato dalla sommità di Monte Sacro a Roma. Così lo tratteggiano molti studi del secolo scorso, molti siti internet odierni e soprattuto così lo dipinge il pittore venezuelano Tito Salas all’inizio del Novecento: in piedi, capelli al vento, petto in fuori, braccio destro che indica un orizzonte d’alba per una patria distante migliaia di chilometri, ma vicina al suo cuore, perché oppressa da un dominio straniero e ostile.
Il Bólivar del giuramento di Roma – che comunque è storicamente in dubbio perché il testo è stato trascritto 53 anni dopo la sua morte - è l'uomo che fa sé stesso, che percepisce chiaramente la sua missione storica, che si impone col suo carisma inspirando i suoi seguaci.
Devo confessarvi che gli eroi che meditano sulle miserie dell’umanità dall’alto di cime ventose prima di scendere in campo e guidare il popolo, mi hanno sempre lasciato un po’ perplessa, ma certo non sarebbe effettivamente bastata l'iconografia encomiastica ufficiale dell'indipendenza sudamericana a farmi spingere lo sguardo dietro la tela.
In questa puntata, Historycast va a guardare da vicino la figura del Libertador, perché Simon Bólivar – in misura decisamente maggiore del nostro Garibaldi – ha continuato ad infiammare nel tempo gli animi di diverse persone, Venezuelani, Sudamericani ed Europei per tutto il XIX e XX secolo fino ai nostri giorni.
Nonostante la distanza geografica e cronologica, infatti, il suo nome suscita in molti di noi, echi di una passione musicale e politica relativamente recente, che ha, non a caso, animato anche la mia adolescenza.
«Símón Bolívar, Símón,
caraqueño americano,
el suelo venezolano
le dio la fuerza a tu voz.
Símón Bolívar, Símón,
nació de tu Venezuela
y por todo el tiempo vuela
como candela tu voz.
Como candela que va
señalando un rumbo cierto
en este suelo cubierto
de muertos con dignidad».
Tra gli ultra-quarantenni saranno in molti, credo, ad aver riconosciuto questa canzone composta e interpretata dagli Inti Illimani, che ringrazio di cuore per avermi dato il permesso di trasmetterla insieme ad un’altro loro pezzo, La Segunda Independencia. Che ci spiega in maniera molto chiara come mai un combattente liberale dell’Ottocento come Bólivar abbia trovato posto nel pantheon di un gruppo musicale socialista, nato in Cile alla fine degli anni Sessanta.
«Yo que soy americano,
no importa de que país,
quiero que mi continente
viva algún día feliz.
Que los países hermanos
de Centroamérica y sur
borren las sombras del norte
a ramalazos de luz».
Nei nostri angosciosi, ma anche appassionanti anni di piombo, gli Inti Illimani, esuli in Italia per la tragedia della dittatura cilena, donavano la figura di Símon Bólivar alla mia, allora, inesauribile sete di storie esemplari di combattenti per la libertà. Costui, parafrasando le due canzoni, fin dall'inizio del XIX secolo avrebbe [...]
[continua in audio]
......
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| file audio |
| 30-Bolivar.mp3 |
| dimensioni |
| 36,10 MB |
| durata |
| 30 00'' |
| data di pubblicazione |
| giovedì 26 aprile 2012 |
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| musiche impiegate (licenza cc) |
Inti Illimani
Símon Bólivar
gentilmente concesso dagli autori
www.inti-illimani.cl |
Inti Illimani
La Segunda Indipendencia
gentilmente concesso dagli autori
www.inti-illimani.cl |
Eduardo Tami
Viva mi patria Bolivia |
Andrés Bello e Lino Gallardo
Gloria al Bravo Pueblo (Inno Venezuelano) |
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| inserti audio (uso saggistico) |
Decreto Sangre a Muerte (1813)
in: Símon Bólívar: Escritos y Proclamas
YOYO Audiobooks
frammenti di 27"
24" 3" e 8" |
Carta de Jamaica (1815)
in: Símon Bólívar: Escritos y Proclamas
YOYO Audiobooks
frammenti di 14" e 23
" |
Bólivar, el Libertador
Editiva - Fundacion Gustavo & Arturo Arraiz / 2007
frammento di 17'' |
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| sigla (licenza cc) |
Morning Spy
Daughters of History |
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| bibliografia e fonti |
Ricardo Gi Otaiza
La farsa histórica del juramento de Bólivar sobre el Monte Sacro
El Universal, 2011 (link) |
John Lynch
Bólívar and the Caudillos
in The Hispanic American Historical Rev., 63/1, 1983 |
Alberto A. Filippi
Bólívar, il pensiero politico dell'indipendenza Ispano-americana e la Santa Sede, 1997 |
Clément Thibaud
“Coupé têtes, brûlé cazes": Peurs et désirs d'Haïti dans l'Amérique de Bólívar
in Annales. Histoire, Sciences Sociales, 2003 |
Marcello Carmagnani
L' altro Occidente : l'America Latina dall'invasione europea al nuovo millennio
Einaudi, 2003 |
José Luis Gómez Martínez
La encrucijada del cambio: Simón Bólívar entre dos paradigmas (una reflexión ante la encrucijada pos-industrial)
in Cuadernos Americanos, 2004 |
John Lynch
Símon Bólívar: a life
Yale University Press, 2006 |
Antonio Scocozza
Bólivar e la rivoluzione panamericana
Edizioni Dedalo, 1979 |
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| licenza creative commons |
Attribuzione
Non
commerciale
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modo
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