08/06/2010
La ghigliottina
Nella prima bozza del decreto-legge finanziario proposto dal ministro Tremonti, all'Art. 7, comma 22 si dichiarava il taglio dei fondi a una lista nutrita di enti e istituti (232), debitamente elencati in un allegato. In seguito alle polemiche intervenute il ministro è tornato indietro, ma non ha semplicemente “stralciato” l'elenco: lo ha dato in mano al ministro Bondi perché decidesse lui cosa fare, ossia come risparmiare comunque la cifra annualmente assegnata alla cultura. La conclusione ovvia è che i tagli ci saranno e non saranno lievi: siamo solo in attesa di sapere su chi cadrà la ghigliottina e chi invece sarà messo ai ceppi.
In questa attesa - in realtà poco angosciosa perché la fine è nota- mi preme cerare di far capire ai lettori chi e cosa stiamo uccidendo. Inizierò con un ente ligure, non perché lo consideri migliore degli altri, ma semplicemente per far capire ai miei concittadini (abito alla Spezia) che la ghigliottina cadrà anche nelle nostre piazze e non in luoghi remoti e oscuri della nazione.
Uno degli enti da uccidere (tagliare i fondi questo significa, ovviamente) è infatti l'Istituto Internazionale di Studi Liguri di Bordighera, un monumento di incredibile importanza per la storia locale, nazionale e internazionale. Fu fondato da un genio, Nino Lamboglia: non solo valente studioso e archeologo, ma personaggio in grado di guardare avanti, di capire che guardando alla storia e all'archeologia in maniera diversa si potevano mettere in luce aspetti prima trascurati del nostro passato, comprendere meglio la nostra terra e quindi noi stessi.
Mi si chiederà, ma cosa ma produce l'IISL? Libri, convegni, riviste, mostre: tutte cose noiose, poco appariscenti, costose, che non producono reddito e sostanzialmente inutili.
Noiose? In parte è vero. Accotentiamoci del Grande Fratello allora, quello sì che è divertente.
Costose? In realtà in maniera infinitesima rispetto quello che i Liguri evadono ogni anno di tasse.
Improduttive? Non saprei: quanti enti locali, alberghi, ristoranti e bed&breakfast in questo esatto momento stanno guadagnando perché si trovano vicini a un museo archeologico ricco di anfore che, guarda caso, si chiamano proprio “Lamboglia”? Oppure perché il sentiero che passa loro accanto tocca chiese, castelli, santuari, grotte la cui storia è descritta nelle pubblicazioni dell'IISL? Il guadagno di quanti liguri (anche e soprattutto degli evasori) si basa sulla valorizzazione del patrimonio culturale locale operato dall'Istituto?
Inutili? No, questo proprio no. Come valutate il pavimento su tutti camminate? I muri della casa dove vivete? Senza di questi saremmo nudi, homeless vaganti in uno spazio senza confini.
Il medesimo discorso vale per molti del 232 enti presenti in quella lista di proscrizione, dall'Istituto di Studi Filosofici all'Accademia Etrusca di Cortona, dalla Fondazione Istituto Gramsci all'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo.
La cultura produce reddito ma soprattutto, più di ogni altra cosa, ci dà la misura di ciò che siamo. La cultura non si mangia, ma entra nel nostro cervello. Non ci fa sopravvivere, ma vivere. Ci dice chi siamo, ci dà gli strumenti per costruire il nostro spazio.
Ed allora tutti dobbiamo essere consapevoli che la ghigliottina taglierà proprio le nostre teste, finché saremo disposti a tollerare Robespierre.







Commento di
jommee
del 30-06-2010 alle 00:34:
Condivido quasi appieno. Due note solamente: - il Grande Fratello e' finanziato privatamente. Giusto per non comparare mele con pere... - fra gli enti da ghigliottinare appaiono anche: Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII Pro Civitate Christiana che, a mio giudizio, potrebbero anche fare a meno di sovvenzioni statali.